I ratei e risconti passivi (spesso chiamati anche «transitori passivi») sono strumenti contabili essenziali, che entrano in gioco soprattutto in vista della chiusura annuale. Aiutano ad attribuire ricavi e costi esattamente al periodo corretto. Questo processo può aiutare a:
- migliorare la chiarezza finanziaria,
- evitare errori che potrebbero creare problemi contabili,
- e, in definitiva, aumentare la precisione dei tuoi rendiconti finanziari.
«Comprendere e applicare correttamente i ratei e risconti passivi può essere un fattore decisivo per il successo finanziario e la trasparenza di un'impresa.»
In Svizzera la registrazione dei ratei e risconti passivi presenta alcune particolarità rispetto ad altri Paesi, di cui occorre tenere conto. Soprattutto la legislazione e gli standard svizzeri svolgono un ruolo importante, perché definiscono il quadro per una registrazione corretta di queste voci.
Inoltre, è importante documentare con precisione tutti i flussi di pagamento rilevanti ed effettuare con cura la delimitazione temporale, così da rappresentare la situazione finanziaria effettiva dell'impresa.
Come funzionano i ratei e risconti passivi nella contabilità svizzera?
In contabilità, la delimitazione temporale è fondamentale per rappresentare correttamente il risultato finanziario di un'impresa.
I ratei e risconti passivi svolgono qui un ruolo importante. Garantiscono che i costi vengano rilevati nel periodo in cui sono effettivamente sorti. In Svizzera il trattamento di queste delimitazioni è disciplinato dal Codice delle obbligazioni (CO) e dalle Swiss GAAP FER.
In questo articolo ti spieghiamo cosa sono i ratei e risconti passivi, come registrarli correttamente nella contabilità svizzera e a cosa devi assolutamente prestare attenzione per evitare gli errori più frequenti.
Cosa sono esattamente i ratei e risconti passivi?
I ratei e risconti passivi sono impegni per costi che riguardano l'esercizio in corso, ma le cui fatture arrivano solo nell'esercizio successivo. È il caso, per esempio, di un collaboratore che lavora per te a dicembre, mentre il conteggio del salario viene allestito solo a gennaio, quindi nell'esercizio successivo. Puoi rilevare questo importo come rateo passivo, così che il costo venga attribuito all'esercizio corretto.
Rientra in questa categoria anche il caso inverso: ricavi che hai già incassato nell'anno vecchio, ma che riguardano il nuovo anno – per esempio una cliente che a dicembre paga in anticipo l'abbonamento annuale per l'anno successivo. Anche questo importo viene delimitato come risconto passivo. Nel piano contabile PMI è previsto a tale scopo il conto 2300 «Ratei e risconti passivi».
Sono obbligato per legge a registrare ratei e risconti passivi?
Secondo l'art. 958b CO la contabilità deve rispettare il principio della delimitazione temporale, il che richiede una registrazione corretta delle voci transitorie. Le Swiss GAAP FER 23 definiscono gli accantonamenti e li distinguono dai ratei e risconti passivi: gli accantonamenti si basano su impegni probabili di importo o scadenza incerti, mentre i ratei e risconti passivi si usano per importi già noti.
A prescindere dagli obblighi di legge, i ratei e risconti passivi conviene comunque registrarli: altrimenti, in certi casi, non riesci a valutare quanto sia andato bene un esercizio.
Come registro i ratei e risconti passivi?
Quando si rilevano ratei e risconti passivi, il costo viene registrato nell'anno vecchio; la contropartita va in avere sul conto «Ratei e risconti passivi». Nel nuovo anno l'impegno viene poi sciolto non appena la fattura arriva e viene pagata.
Esempio pratico: a fine dicembre la tua impresa deve far venire un meccanico per una macchina guasta, ma lui invia la fattura di 5000 CHF solo a gennaio.
| Data | Dare | Avere | Importo |
|---|---|---|---|
| 31.12.25 | Conto di costo | Ratei e risconti passivi | 5'000 CHF |
| 07.01.26 (ricezione fatt.) | Ratei e risconti passivi | Debiti per forniture e prestazioni | 5'000 CHF |
| 07.01.26 | Debiti per forniture e prestazioni | Banca | 5'000 CHF |
In alternativa, spesso la voce transitoria viene stornata integralmente già il 01.01, così che il costo possa essere registrato normalmente alla ricezione della fattura.
Quali errori capitano spesso con i ratei e risconti passivi?
Confusione con gli accantonamenti: è importante distinguere i ratei e risconti passivi dagli accantonamenti, perché questi ultimi vengono costituiti per impegni incerti, mentre i ratei e risconti passivi riguardano importi noti. Gli accantonamenti si basano quindi piuttosto su ipotesi e stime dei costi che si prevedono (per esempio se si è coinvolti in un procedimento giudiziario e si presume che ne deriveranno ulteriori spese), mentre i ratei e risconti passivi riguardano importi di cui si conosce già l'entità.
Delimitazioni errate: documenta con precisione le delimitazioni e registra in modo accurato tutte le scritture rilevanti. Delimitazioni incomplete causano scostamenti e falsano il rendiconto.
Distinguere i ratei e risconti: fai attenzione anche alla differenza tra ratei e risconti attivi e passivi. Chi delimita un pagamento anticipato o un ricavo non ancora fatturato sul lato sbagliato del bilancio presenta in modo errato sia il risultato sia il bilancio.
Voci transitorie a fine anno: a fine anno tutte le voci transitorie dovrebbero essere verificate a fondo e gli storni effettuati tempestivamente. Così eviti distorsioni nel nuovo esercizio.
Azzerare regolarmente i conti: azzera regolarmente i conti dei ratei e risconti attivi e passivi. Un software di contabilità può esserti d'aiuto, perché calcola automaticamente le delimitazioni temporali.
Qual è la differenza tra ratei e risconti attivi e ratei e risconti passivi?
I ratei e risconti attivi sono l'immagine speculare dei ratei e risconti passivi. Coprono due casi:
- Costi pagati in anticipo: hai già pagato nell'anno vecchio, ma il costo riguarda il nuovo anno – per esempio l'affitto di gennaio, che bonifichi a dicembre.
- Ricavi non ancora incassati: hai fornito una prestazione nell'anno vecchio, ma la fatturi solo nel nuovo anno.
I ratei e risconti passivi coprono i due casi opposti: costi dell'anno vecchio che vengono fatturati solo più tardi e ricavi che hai incassato in anticipo. Un malinteso frequente è considerare un pagamento anticipato ricevuto come risconto attivo – in realtà è un risconto passivo, perché devi ancora fornire la prestazione. Per ogni delimitazione verifica quindi su quale lato del bilancio va registrata.
Come registro i ratei e risconti attivi?
In sede di chiusura determini innanzitutto gli importi che riguardano l'anno vecchio ma non sono ancora registrati, e i pagamenti già registrati che riguardano il nuovo anno. Nel piano contabile PMI i ratei e risconti attivi si registrano sul conto 1300 «Ratei e risconti attivi».
Ricavo non ancora fatturato: a dicembre hai fornito una prestazione di 500 CHF che fatturi solo a gennaio. Al 31 dicembre registri «Ratei e risconti attivi» in dare e il conto di ricavo in avere. Così il ricavo figura nell'anno giusto.
Costo pagato in anticipo: a dicembre hai pagato l'affitto di gennaio di 2'000 CHF e lo hai registrato come costo per l'affitto. Al 31 dicembre registri «Ratei e risconti attivi» in dare e il costo per l'affitto in avere. Così l'affitto di gennaio grava solo sul nuovo anno.
Nel nuovo anno sciogli le delimitazioni stornando queste registrazioni.
Se usi un software di contabilità semplice come infinity.swiss, puoi correggere facilmente le attribuzioni errate. È estremamente utile per garantire la precisione dei tuoi conti annuali. Fai attenzione a verificare con cura tutte le registrazioni, così da evitare gli errori di delimitazione più frequenti.
